La strana coppia. Sicuramente Castro ancora una volta ha avuto fortuna, del resto la sua dittatura è durata oltre quaranta anni per una serie di circostanze irripetibili e di grandi colpi di fortuna. Oggi Castro però si sta trovando di fronte un nemico implacabile, la sua stessa morte che si avvicina. Della coscienza di Castro che da giovane era un uomo testardo e tenace probabilmente oggi non è rimasta che la carcassa, dopo lo sfacelo del suo paese dovuto alla sua incapacità a fare altro che rubare dalle casse dello stato, dopo lo sfacelo sociale dovuto alla sua tenacia nel non dare nessuno spiraglio di libertà al suo popolo, riempiendo così le carceri di migliaia di cittadini “non conformi” alle sue volontà di semi dio, dicevo dopo tutta questa sconfitta evidente e su tutti i fronti, un altro uomo, un uomo qualsiasi si sarebbe tirato una pistolettata alla tempia, lui no, non ci pensa nemmeno. E questo perché negli anni il vecchio dittatore com’è nella natura umana si è trasformato, e come molti vecchi uomini ha preso la via della cattiveria e della follia, d’altro canto non avrebbe potuto avere altra scelta che questa, ha accumulato nel cuore migliaia di terribili compromessi nella sua vita da tiranno, ha fatto fucilare migliaia di suoi cittadini per conquistare il potere, ha fatto massacrare un numero imprecisato, di sicuro altre migliaia di uomini mandando il suo esercito mercenario a combattere decine di guerre e guerriglie in giro per il mondo. Ma sa soprattutto di aver da sempre mentito nella vita, e lo ha fatto a tutti, ai suoi compagni d’armi durante la rivoluzione, ai suoi cittadini alle sinistre di tutto il mondo, sì perché Castro potrà ingannare tutti ma non se stesso, nel profondo della sua anima sa bene che lui non è mai stato né comunista né socialista, ma che è da sempre stato un uomo che ha solo ceduto alla sete di potere e alla ricchezza, da prima di ribellarsi a Batista lui sa bene che il suo piano era solo quello di prenderne il posto e diventare lui il nuovo padrone di Cuba. Castro è abile non c’è dubbio, il suo paese è allo sfascio totale e lui sa bene cosa è importante che invece funzioni, ha tolto l’uso di internet alla popolazione e guarda caso la rete è piena di centinaia di siti della sua propaganda, propaganda da manuale,da "Il dittatore dello stato libero di Bananas", quella senza alcun pudore, negare anche l’evidenza ed essere così grotteschi nell’insultare i capi di stato degli altri paesi da finire per l’essere ignorati, come si ignorano gli imbecilli, tanto a proposito di imbecilli, la mamma degli imbecilli è sempre incinta e qualche fesso nel mondo crederà a quella propaganda. E mentre la vecchiaia lo rende ancora più mostruosamente cinico e incattivito, mentre la situazione economica del suo paese è ormai una ciabatta vecchia bucata, e mentre è ormai costretto dalla sua ormai mitica paranoia a fucilare la sua gente, ancora una volta per far capire a tutti che da Cuba non si fugge, ecco che ancora una volta la fortuna gli viene incontro, o più probabilmente è lui che se la crea……questo è poco chiaro. Forse Castro ha fatto passare al setaccio dai suoi servizi segreti tutti i possibili militari in grado di porre in atto un Golpe in un paese vicino e che possibilmente produca petrolio, ovviamente la scelta cadde subito sul Venezuela, e di sicuro Castro avrà dato l’identikit dell’uomo da cercare: militare, testardo, giovane, senza scrupoli, ambizioso, stupido e manipolabile. Ed ecco arrivare in aiuto di Castro l'uomo "nuovo", Ugo Chavez, per lui, pieno di debiti e senza petrolio per le centrali elettriche dell’isola, quel militare con la faccia come un frigorifero era l’uomo giusto al momento giusto, ma il giovane aspirante dittatore si rivela un disastro come alunno e il primo tentativo di Golpe che fà nel 1992 fallisce miseramente. Chavez viene comunque adottato come un figlio dal dittatore Cubano, Castro lo sovvenziona e finalmente corrompendo e illudendo, il suo pupillo viene eletto nel 1998. Castro gli fornisce le nozioni di base per fare una rapida scalata al potere del suo paese illudendo le classi povere con i soliti trucchetti da quattro soldi: fornire servizi sociali gratuiti e distribuire cibo ai poveri per raccogliere consensi in quantità, con i dollari forniti dal commercio di petrolio e l'aiuto dei quasi cinquemila cubani mandati a dare man forte da Castro non venne difficile al giovane Chavez far scivolare il suo paese lentamente ma inesorabilmente verso un'improbabile dittatura socialista bolivariana. Castro che è un uomo col pelo sullo stomaco, sa bene cosa significa adottare un asino come Chavez e farlo diventare un dittatore, sa bene che molto sangue dovrà scorrere in Venezuela perché non siamo più negli anni 50 e il popolo Venezuelano non sarà facile come quello cubano da ingannare con le favole del “tutti uguali” e “cibo sicuro per tutti” e sà persino che Chavez non riuscirà mai a ottenere il posto al sole dei suoi ingenui sogni nell'albo dorato dei dittatori centroamericani, ma la sua coscienza è ormai satura di cadaveri e il suo cuore è ormai diventato una pietra, così gli anni passano e il piccolo Chavez cresce, diventa sempre più simile al maestro, o almeno lo crede, perché il maestro sa bene che le sue lezioni in verità servono solo ad ottenerne il pagamento, in petrolio naturalmente, decine e decine di petroliere in questi anni hanno mantenuto Cuba in vita, e senza pagare un centesimo. Ma quando il gioco si fa pesante ed è il momento di fare il grande passo e prendere possesso dell’intero paese, compresa banca nazionale, mezzi di informazione ed esercito, di imporre lo stato d'emergenza e togliere del tutto la libertà ai Venezuelani Castro, sapendo che il suo alunno è in verità un emerito ebete viene in aiuto al giovane e sprovveduto Chavez che non capirà mai nulla della nobile arte della dittatura, attivando i circa 1000 medici misti a spie e consiglieri militari e i 3700 militari Cubani presenti in Venezuela e mette in atto il piano il piano Caiman, già pronto da un pezzo, per sedare nelle pallottole la popolazione Venezuelana che ovviamente si ribellerà a una simile sfacciata operazione. Castro finge di trasmettere l’arte della dittatura al suo pupillo, le regole fondamentali per quanto ottuso Chavez le capisce: mentire, mentire su tutto, strisciare anche sul pavimento se necessario per convincere tutti i creduloni e i sognatori del mondo di essere un puro socialista col cuore stracolmo di buoni principi, propaganda a tutta manetta, e poi la regola fondamentale: colpire e insultare una volta al mattino, una a pranzo e una la sera prima di andare a dormire gli USA, insultare personalmente e senza pudore il presidente degli Stati Uniti, isolarsi dal mondo libero e fare appassionare al suo caso di povera vittima dell'imperialismo USA tutti gli antiamericani della terra, chiudersi a riccio contro il mondo corrotto e capitalista e ogni sorta di terrorismo contro il suo stato sovrano da parte dei servizi segreti alieni, senza dimenticare di inventarsi di tanto in tanto tentativi di golpe organizzati dalla Cia a suo danno, vecchie sacre regole che hanno sempre funzionato. E perchè il vecchio dittatore cubano si è preso la briga di adattarsi a fare il maestro alla sua veneranda età e ormai quasi incapace di formulare un ragionamento che non inizi con: "quella volta sulla sierra maestra.......", per cosa ha fatto tutto questo Castro? Per avere un degno successore in americalatina?no, per divulgare il sacro socialismo nel mondo?, no, lo ha fatto solo per prendere tempo e ricevere ancora qualche altra petroliera carica dal Venezuela, e gratis. Prima che Ugo Chavez venga eliminato legalmente o fermato da una pallottola, Castro sfrutterà al massimo la situazione, Castro non ha mai creduto che possa esistere su questa terra qualcuno in gamba come lui, si crede Dio e non ha mai pensato neppure per un attimo che quel bruto ignorante e zucca vuota di Chavez, potesse un giorno essere il suo erede naturale, e sa anche che il tunnel senza sbocco nel quale lo ha cacciato illudendolo è ormai diventato troppo stretto anche per un verme come lui. Oggi è il 05/03/2004, vedremo come finirà quest’ennesima telenovela centroamericana. Un cosa è certa se vogliamo essere concreti e come mia abitudine lontani da spiegazioni finto-ideologiche, Castro ha semplicemente truffato qualche milione di barili di petrolio a Chavez, le sue lezioni non valevano niente. Che si deve fare per campare......